DOMANDE E RISPOSTE

 

D: Cosa succede durante il primo colloquio?

R: Il paziente comunica le ragioni che l'hanno portato a chiedere l'incontro, e racconta in sintesi la sua storia personale. Il terapeuta ascolta e cerca di comprendere il tipo di problema, le aspettative riguardo al lavoro terapeutico, la motivazione della persona ad intraprendere un lavoro di ricerca, scoperta e trasformazione personale.

D: E' sufficiente un colloquio per comprendere, fare il punto della situazione e fare un progetto terapeutico?

R: No, di solito occorrono almeno tre colloqui, in alcuni casi anche più colloqui .

 



D: Quali sono le condizioni per iniziare una psicoterapia?

- un discreto stato di malessere che spesso risulta incomprensibile e indefinito;

- un grande interesse a comprendere i propri meccanismi psichici;

- desiderio di cambiamento derivante dalla sensazione che, così com'è, la qualità della propria vita è insoddisfacente.

D: Il paziente può sentirsi libero di scegliere il proprio psicoterapeuta?

R: Sì, se nei primi colloqui non si crea un clima di fiducia e comprensione, se il paziente non sente il terapeuta affidabile ed empatico, è sconsigliabile iniziare il percorso.

 



D: In che cosa si differenzia una psicoterapia ad indirizzo psicoanalitico da altre di diverso orientamento?

R: Questo tipo di psicoterapia è interessata a scoprire l'origine inconscia dei sintomi presentati dal paziente, utilizza strumenti particolari come: la posizione sdraiata, la tecnica delle libere associazioni, l'interpretazione dei sogni. Tutto ciò è finalizzato a far emergere i contenuti inconsci che costituiscono il motore dell'agire cosciente e comprendere i messaggi insiti nei sintomi.

D: Quanto dura una psicoterapia ?

R: Difficile poterlo preventivare, a causa delle molteplici variabili che ne determinano l'andamento, prima fra tutte le difficoltà ad apportare cambiamenti profondi nella psiche della persona unitamente all'estrema variabilità personale per quanto riguarda l'elasticità e plasticità del sistema psichico.



D: E' possibile fare una verifica periodica dell'andamento della terapia?

R: Sì, è doveroso fare periodicamente il punto della situazione e chiedersi :

cosa è cambiato dall'inizio della psicoterapia?

quali sono stati i movimenti del paziente?

qual è la sua condizione affettiva - emotiva?

Ogni psicoterapia può attraversare momenti di stallo, ma questi non possono divenire permanenti.

 

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