Tecnica Metamorfica


Negli anni ’70 le ricerche riguardanti la vita intrauterina sono confluite in una nuova disciplina: la Psicologia Prenatale, che si è posta l’obbiettivo di indagare e approfondire in modo scientifico la connessione fra il mondo  pre-natale con  quello post-natale.

Per molto tempo ha dominato l’idea che l’utero materno fosse per il feto una sorta di paradiso, tutto ciò che avveniva in questo periodo era associato ad esperienze gradevoli, di calore, protezione e piacere.

Solo recentemente numerosi studi hanno portato alla luce il fatto che il feto non è un essere passivo ma interagisce con il suo ambiente attraverso attività che lo preparano alla vita extrauterina.

Il bimbo nella pancia della mamma è in grado di provare sensazioni fisiologiche come paura e ansia, scatenate dalla liberazione di catecolamine nel sangue materno.

Oggi l’influenza che la mamma ha sul feto è un fatto comprovato. Madri che soffrono di forti tensioni emotive tendono ad avere alterazioni ormonali che oltrepassano la barriera della placenta e possono causare alterazioni nell’equilibrio psicofisico del feto.

I pensieri e i sentimenti della mamma esercitano un effetto benefico o nocivo sul bambino che tiene in grembo,  questa interazione sembra lasciare un’impronta sulla psiche del feto, condizionando  il suo modo di essere e di reagire.

Il Bonding prenatale si traduce letteralmente come legame empatico, quel legame che va a crearsi tra la mamme e il nascituro durante i nove mesi di gravidanza.

E’ uno scambio di emozioni, di sensazioni che si fanno via via più solidi e profondi e che raggiungono il loro culmine subito dopo il parto, quando il legame si trasformerà in attaccamento.

La Tecnica Metamorfica concentra la sua attenzione sul periodo prenatale, andando a sciogliere i blocchi, insediatisi in questo periodo, e  i traumi accaduti durante la gestazione.

Il trattamento di Metamorfica agisce a vari  livelli: fisico, psichico, emotivo e comportamentale

Questa pratica nasce negli anni '50 nell'ambito della medicina energetica  cinese.

Ad  idearla è un riflessologo inglese: Robert St. John.

Il trattamento consiste nella stimolazione della zona riflessa della colonna vertebrale sui piedi, sulle mani e sulla testa.

Esso facilita lo scioglimento di memorie e condizionamenti provenienti dal passato, ma ancora attivi nella memoria cellulare e operanti nella vita attuale, costituisce quindi un prezioso strumento per avviare un movimento di trasformazione che porta ad un più alto livello di libertà e creatività personale.