Emanuela Presepi

Psicologa  Psicoterapeuta


Ogni viaggio inizia con un incontro, ci sono incontri lungamente attesi, altri del tutto imprevisti. L'incontro con noi stessi è uno degli incontri più difficili ma anche il più affascinante.

Pensiamo di conoscerci ma in realtà quella che conosciamo è la nostra maschera, l'abito che di volta in volta indossiamo per presentarci al mondo.

Ma chi siamo noi?

Chi c'è dietro la maschera?

Il nostro vero Io è spesso costretto a celarsi e manifestarsi attraverso malesseri, disturbi fisici e problemi psichici.

Questo è il momento per fare una scelta: eliminare il sintomo nel più breve tempo possibile, ricorrendo a farmaci e terapie finalizzate a mettere a tacere il disagio, che inevitabilmente tornerà a presentarsi in modo ciclico, oppure partire dal sintomo per andare alla ricerca delle sue origini profonde?

Se scegliamo questa ultima alternativa possiamo “correre il rischio” di scoprire le nostre vere caratteristiche e potenzialità, al di là di ciò che pensiamo di essere.

Questo viaggio alla scoperta delle nostre origini necessita di un mediatore, in grado di tradurre e decifrare i messaggi espressi attraverso linguaggi simbolici e analogici, con grande attenzione per il materiale onirico che ogni notte il nostro inconscio mette in scena.

Lo psicoterapeuta funge da traduttore, decodifica i significati nascosti del disagio, dell'angoscia, della paura, ma anche quelli della gioia della creatività, delle aspirazioni tenute nascoste. Egli dà un senso a ciò che sembra non averlo, porta luce dove sembra predominare il buio. Mette la persona nelle condizioni di trovare la chiave per aprire stanze chiuse da tempo e iniziare a liberare spazi pieni di memorie traumatiche, per fare posto ad un presente sereno e luminoso.