Quando l'arte arriva al cuore


La Forza del Perdono

L'opera “La Forza del Perdono” evoca un tema caro alla tradizione occidentale.

Quella barchetta ricorda Ulisse e il suo viaggio disseminato di pericoli e fatica, paradigma del viaggio che deve fare l'umanità.

Ulisse ci mette 10 anni per imparare alcune cose, in primis che deve liberarsi delle guerre non sue. Lui non voleva partire per la guerra, si era finto matto pur di rimanere a Itaca col figlio appena nato e con la moglie, ma viene obbligato una volta smascherato. Il suo percorso è disseminato di pericoli, come per i pellegrini della barca al centro del dipinto. Ulisse naviga 10 anni per il Mediterraneo per imparare:

a liberarsi delle maschere; rinunciare alla lusinga dell'immortalità di Calipso; e a quella di un felice amore proposto da Circe. Deve arrivare agli inferi per cercare Tiresia, l'indovino che gli dirà cosa fare. Qui trova la madre e Achille e comprende che Achille è morto perché ha inseguito il sogno di un eroismo che lo rendesse eterno agli occhi degli uomini.

Ulisse diventa consapevole che non è quella l'eternità che sta cercando, il suo sogno è tornare ad Itaca. E' il tema del “Nostrus”, quello di tornare a chi siamo veramente.

Il Respiro della Vita, e tutta la tua opera, ci accompagnano in questa navigazione, attraverso i pericoli e le tentazioni della vita, per trovare chi veramente siamo, e vivere in quella dimensione, in armonia con la nostra essenza.

Alessandra Righini Storica e Critica d'Arte


IL Palpito dell'Uno

La luce della tela “Il Palpito dell'Uno”, rappresenta simbolicamente la dimensione della Grazia a cui tutti noi siamo chiamati, secondo la visione del tempo, che ci toglie dal nero dell'assenza di Dio, dell'assenza della bellezza, dell'assenza del bene, questo nero che sfavilla è qualcosa di sicuramente di positivo, come dicevi.

Alessandra Righini Storica e Critica d'Arte


Infinito e Oltre

Cara Emanuela spesso mi ritrovo a guardare la tua opera: Infinito e oltre, che scoprii qualche anno fa in occasione della Mostra: Infiniti Mondi alla sala Rubicone di Cervia.

Rammento ancora il componimento poetico che l'accompagnava, mi rispecchiava in ogni colpo di pennello.

La tua arte è un ispirazione che legge l’anima.

Grazie, con affetto Scilla.


Commento Mostra: il Suono dell'Anima

C’è un momento, nella vita di ogni artista, in cui la ricerca smette di essere gesto tecnico e diventa preghiera.

Per l'artista Presepi quel momento è arrivato dopo una lunga stagione di sperimentazione, quando la pittura ha iniziato a chiamarla non come un semplice linguaggio, ma come un cammino interiore. Allora la tela si è trasformata in uno spazio sacro, un luogo dove il silenzio parla, dove i colori non sono solo pigmenti ma emozioni che cercano l’eterno.

Nel suo percorso, l’artista non rincorre la perfezione estetica ma cerca piuttosto il soffio invisibile che anima ogni cosa, quel filo sottile che unisce l’essere umano alla sua origine.

Da questa ricerca nascono le sue opere, che non si limitano a rappresentare una scena, ma che diventano icone di luce, frammenti di un mistero antico che continua a vibrare nel presente. Ogni opera è un piccolo mondo, dove la tenerezza prende forma: le materie si fanno umili e accoglienti, come se ricordassero la semplicità della Grotta che ha cambiato il destino del tempo.

Le figure sembrano emergere da un luogo sospeso tra terra e cielo, come se fossero chiamate da un’armonia più alta, da una bellezza che non appartiene solo agli occhi, ma all’anima.

Presepi dipinge come si medita: lasciando che la mano segua il cuore, che il gesto rispecchi un valore, che la luce riveli ciò che è nascosto agli sguardi frettolosi.

Le opere parlano di pace, di nascita, di rinascita; parlano del bisogno umano di sentirsi custoditi, amati, guidati verso un senso che non si vede ma si percepisce come un respiro di Dio.

Nella cornice del Caffè della Malatestiana di Cesena, queste opere diventano un invito silenzioso a fermarsi: a deporre per un istante le preoccupazioni e lasciare spazio all’interiorità.

Davanti a queste opere, chi osserva non è solo spettatore, diventa pellegrino di un viaggio intimo, chiamato a riscoprire i valori più puri: la bellezza che salva, l’armonia che ricompone, la luce che consola. Perché l’arte, quando nasce dal cuore e si offre con autenticità, diventa un ponte tra il visibile e l’invisibile, tra l’uomo e il Mistero.

E le opere di Presepi sono proprio questo: una soglia aperta verso ciò che è sacro, un soffio di spiritualità che accompagna chi guarda verso una pace più grande.

Paolo Gabello


Ascoltando il Suono dell'Anima

Nel silenzio che precede l’alba

c’è un suono che non appartiene al mondo,

non nasce dal vento né dall’eco dei passi,

ma dal punto più segreto del cuore.

È il suono dell’anima.

Una nota sottile, invisibile,

che vibra quando amiamo

e trema quando ricordiamo

chi eravamo, chi siamo,

chi ancora speriamo di diventare.

È un canto che non si spegne,

anche quando la vita pesa

e la notte sembra più lunga del cammino.

Resta lì, a chiamarci piano,

come una luce che non giudica

e non tradisce.

Il suono dell’anima

parla di promesse antiche,

di abbracci attesi,

di passi che tornano a casa

dopo aver attraversato tempeste.

E quando lo ascolti davvero,

ti accorgi che è la tua vita a cantare:

ogni dolore trasformato in forza,

ogni gioia che fiorisce ancora,

ogni giorno che nasce dal grembo caldo

di un mistero più grande di noi.

Allora non resta che seguirlo,

quel suono puro e fragile,

perché è la nostra guida

verso la bellezza,

verso la pace,

verso l’eternità che ci attende.

Commento anonimo - Mostra il Suono dell'Anima


Germoglio di Vita

Ecco un'altra opera dell'artista Emanuela Presepi che mi ha emozionata all'istante, con un centro da cui si sprigionano traiettorie di luci e colori che si espandono con precisione ed armonia verso l'esterno, quasi che fosse una fontana impreziosita da schizzi di luci e bagliori. È un'opera potente che indica uno stato di armonica e ordinata espansione e progressione verso una dimensione dominata da equilibrio e bellezza.

Rosetta Savelli


Albero Sacro

Guizzi smeraldini irradiano lo sguardo dello spettatore e lo arricchiscono di energia positiva che induce all'armonia e alla riflessione. Ricordando a ciascuno che inizia dalla terra il ricordo e l'esplorazione dell'infinito.

Il verde di una corteccia d'albero antica e preziosa è la giusta base dalla quale muoversi verso orizzonti sempre più alti e profondi, mentre lo sguardo si appaga ed è  felice di ciò che osserva e ricorda. 

Rosetta Savelli 


Mostra: Il Respiro della Vita

Un'esperienza forte, piena di emozioni e ricordi, scatenati da un utilizzo dei colori molto emozionante accompagnato da poesie altrettanto emozionanti.

Grazie infinite di cuore.

Nadia Monti


Game Over

In Game Over il rosso illumina, accende, infiamma un'idea, un percorso, un sogno, un progetto da inseguire e perseguire.

Game Over perché sempre oltre e sempre al di là della realtà ci si spinge e ci si addentra, per scoprire nuove passioni e nuove emozioni, inedite o già vissute, che tutti noi siano.  

Il fluire dei raggi sanguigni, che scivolano con elegante armonia fra le sapienti pennellate dell'artista Emanuela Presepi, vanno a delineare traiettorie da inseguire alla ricerca di illuminanti e radiose possibilità.

Rosetta Savelli


Cercando il Cielo

L'idea che Emanuela Presepi ha del linguaggio artistico appartiene ad un mondo interiore molto profondo con il quale si confronta quotidianamente e con particolare intensità emotiva.

In tale contesto le opere che realizza non possono che essere il riflesso di ciò che emerge dalla sua anima sensibile. La scelta di lasciar fluire le proprie emozioni come in un costante flusso creativo rientra nella scelta di tener distante ogni tipo di figurazione affinché forme e colori possano danzare sulla tela con particolare grazia e armonia. Ogni opera è un capolavoro interiore che riesce a trasmettere una particolare sensazione di benessere psico-fisico ascrivibile agli studi estetici legati all’arte terapia. L’arte fa bene a chi la crea ma anche a chi ne fruisce nel modo corretto, lasciandosi trasportare dal vortice delle emozioni, e come sulla soglia di un portale intimo, lasciarsi coinvolgere senza alcun pregiudizio estetico.

Con Emanuela Presepi assistiamo ad una delle migliori espressioni di pittura intuitiva entro la quale è possibile perdersi nella lettura delle più svariate e intriganti

chiavi di lettura. “La pittura è un Dono, una Chiave, un portale che fa viaggiare dentro e fuori di me – scrive l’artista – per raggiungere infiniti Mondi.”

Il mondo di Emanuela parla del tempo e della caducità della vita al tempo stesso, nella profondità dei suoi giochi cromatici, nelle trasparenze e contrasti vi si può leggere “la gioia e il dolore, la pesantezza e la leggerezza” in un costante dialogo rivolto sempre alla bellezza della vita, che celebra quotidianamente attraverso ciò che la fa star bene, l’arte. 

L’alchimia che unisce la ricerca interiore, lo studio, la sperimentazione e l’amore sincero per l’espressione artistica pittorica, sono alla base di un percorso espressivo fondato sulla ricerca della bellezza e della verità.

Emanuela Presepi merita un palcoscenico internazionale affinché i codici del linguaggio espressivo di cui fa sapiente uso possano portare benessere e profondità di pensiero, senza alcun confine.

Alberto Moioli 


Magnificat

Si possono ascoltare le parole della prosa di Emanuela Presepi ad occhi chiusi e rivivere le immagini colorate e saettanti delle sue opere. Un connubio completo tra pensiero espresso in parole e l’azione artistica espressa i colori. 

Per l’artista quando si “alzano gli occhi”: “Il cielo è qui/ si china su di te/ Ti dona luce/ amore e guarigione/ risplende di luce dorata/ Silenziosamente elargisce la sua energia di protezione/ ricordandoti da dove vieni/ ti invita a realizzare la tua vera identità”.

L’opera di Emanuela Presepi è un’opera che va contemplata; è la preghiera di un’artista che ricerca il sé. Un bisogno che avviluppa l’esistenza di tutti noi.

Antonio Dal Muto


Visione Profonda

Osservando il dipinto Visione Profonda di Emanuela Presepi ho percepito una profonda emozione, è un’opera ipnotica che nasce da un respiro profondo che si insinua tra una prospettiva non accademica e un’ottica dello scibile quasi mistica, evolvendosi e racchiudendo in sé, elementi universali.

Sei l'infinito che cerchi, in uno sguardo, in un abbraccio, in un sorriso, in un momento.

Roberto Cottone


Vortice Galattico

Le opere di Emanuela Presepi parlano, aiutano, snebbiano.

Personalmente mi fanno sentire meno sola. Mi trasmettono la sensazione di essere collegata al tutto e mi fanno percepire come la goccia che ha contribuito a creare l'oceano. Allora anche io faccio parte di qualcosa di grande.

La mia indole pessimista aveva spento la fiamma vitale e mi faceva sentire nulla.

Questi dipinti mi riportano a casa, quella che avevo perso, è davvero pazzesco, bellissimo.

Sono felice.

Grazie di cuore.

Stefanina


L'Ombra della Luce

Il sapiente uso del colore permette all'artista Emanuela Presepi di creare magiche alchimie che aprono l'animo e lo sguardo su mondi nuovi, carichi di emozioni e suggestioni.

Alla bellezza visiva l'artista accosta ed abbina profonde riflessioni ed esplorazioni su tematiche interiori  e concezioni esistenziali e trascendentali. L'artista conduce lo spettatore in un viaggio esplorativo sulle infinite possibilità celate nell'intimo della natura umana.

Queste opere bellissime, mi hanno emozionata all'istante, le opere blu con sfumature che si schiudono dando origine a frammenti di sprazzi chiari e luminosi sono veramente coinvolgenti.

Il blu è l'infinito, l'inconscio profondo e corrisponde in pieno alla filosofia di vita di quest'artista.

L'arte apre un varco su dimensioni al di là della realtà, consueta, dimensioni parallele che riescono a valicare le barriere che quotidianamente ci obbligano e ci vincolano.

Emanuela crea realtà davvero belle che emozionano e coinvolgono prepotentemente.

Rosetta Savelli


Ascensione

Lo guardo e riguardo, l'individualità si eleva, l'umana consapevolezza diventa saggezza, fermezza, illuminazione.

L'occhio, bocca, portale indefinito, sospeso, alimentato e accogliente.

Emerge una nuova comprensione, la nascita della Vita.

Isabella


Bosco Incantato

Grazie per questo viaggio che mi ha toccato profondamente il cuore, e mi ha proiettato verso il cielo.

Grazie per avermi permesso di viaggiare all'interno del tuo talento e della tua grande anima.

Un dono prezioso.

Maura


Notte d'Amore

Conosco i quadri della Dott.ssa Presepi, li ho sempre contemplati nel suo studio professionale e spesso sono stati fonte di ispirazione per collegamenti inaspettati durante le sedute di Psicoterapia.

La mostra Infiniti Mondi è stata un'esplosione di energia, un luogo di magia e trasformazione per i visitatori disposti ad accoglierla.

Consiglio a tutti un viaggio fra i colori di quei dipinti. 

Giulia 


Celesti Visioni

Il mio rapporto con le opere di Emanuela Presepi è strano e indefinibile. Pur riconoscendone la qualità artistica, alcune tele quasi mi disturbano, mi fanno male, mi evocano tristezze. Altre, al contrario, mi fanno sognare e stare bene, fluttuare fra sensazioni belle e appaganti, mi connettono con quel mondo interiore salvifico, che spesso si perde fra mille preoccupazioni quotidiane. Allora comprendo che le opere di Emanuela sono desinenze dell’anima, ognuno può cercare quella giusta per la propria anima e trovare ristoro.

Laura Maria Mino


Luce dentro al Blu

I quadri di Emanuela Presepi non lasciano indifferenti. Ognuno muove in me cose diverse e mi porta a contattare miei aspetti interiori, che si manifestano immediati sulla tela, mi parlano di luce e di buio, mi ricordano le mie infinite sfumature.

Ho sempre pensato che l'arte sia uno dei mezzi più potenti per manifestare la nostra splendida umanità e che ci dia l'opportunità di farlo in tutte le sue tinte, senza finzioni né maschere. Trovarsi davanti ad un'opera così piena di contenuti, tutti da scoprire, è un'esperienza sempre nuova.

Monica


Emanuela Presepi

Psicoterapeuta e Artista

Via Matilde Serao 20

Tel. 329 063 2522